Proposte di modifica regolamento transitorio caccia di selezione

01/02/2016 15:44:02
Arezzo lì 29/01/2015
Egr. Assessore Caccia Regione Toscana
Egr. Dirigente Ufficio caccia Regione Toscana
Egr. Presidente ATC Arezzo
Egr. Presidente FIDC Arezzo
Egr. Presidente Enalcaccia Arezzo
Egr. Presidente Arcicaccia Arezzo
Egr. Presidente Coldiretti Arezzo
Egr. Presidente Conf. Italiana Agricoltori Arezzo
Egr. Presidente Confagricoltura Arezzo
Oggetto: proposte di modifica regolamento transitorio caccia di selezione
Con la presente vorremmo porre alla Vs. attenzione un problema che è stato sollevato dalla quasi totalità dei
Cacciatori che abbiano letto il Regolamento Transitorio (redatto in data 11 giungo 2015 e non in data 30 aprile 2015
come dichiarato dall’ATC) in riferimento all’Art.13 comma 9 sotto riportato:
"In caso di mancato abbattimento di femmine e piccoli, questi costituiranno propedeuiticità per le successuve stagioni venatorie per i soli cacciatori in difetto."
Conoscendo il dato storico degli ultimi 26 anni di caccia invernale risulta che circa il 30-35% di Cacciatori non
riescono negli abbattimenti stessi: applicando il comma sopra riportato questi Cacciatori riceverebbero come ulteriore
“punizione” la “non assegnazione” dei maschi per la caccia estiva e quindi essere praticamente “sospesi” (questo vuol
dire avere il 30-35% di maschi del PPA – circa 750 capi - da assegnare a chi?.... e come?).
A conseguenza dei “desiderata” espressi dai Cacciatori, URCA-UNCAA chiede che venga apportata una modifica al
comma 9, aggiungendo la richiesta di un numero minimo di uscite e solo nel caso in cui queste non vengano effettuate
procedere con la “Propedeuticità”. Tutto ciò per evitare un ulteriore “scollamento” tra i Cacciatori e gli Enti preposti
alla gestione della Caccia di Selezione.
Il presidente URCA-UNCAA
Meacci Marsilio

Commenti:

oliviero.m08/02/2016 14:06:12
Se un cacciatore non abbatte nonostante le uscite di caccia regolarmente effettuate non puo essere penalizzato. Non ho memoria di una regola altrettanto idiota, sarebbe come dire che se si perde il lavoro non si puo accedere all'ufficio di collocamento, se si soffre di diabete si deve assumere un kg di zucchero al giorno per un mese, se si ha un tumore al polmone bisogna fumare 60 sigarette al giorno. Ma da chi siamo amministrati? mandiamoci loro a caccia, anzi mandiamoli a f...............
bruno.b08/02/2016 18:34:21
Ma questi signori componenti di una istituzione( ATC) di tanta valenza venatoria che non si rendono conto nemmeno di essere espressione popolare veramente non si accorgono della loro ignoranza in materia!? Diano seguito a quanto di buono è stato fatto e dimostrato dai loro predecessori e non vadano alla ricerca di soluzioni astruse ed incompetenti. Ma noi selettori --- diamoci una smossa e autosospendiamci e vediamo cosa viene fuori da un tale e forte segnale-
claudio.P12/02/2016 18:46:06
Ad oggi ho fatto 8 uscite ho preso tanto freddo ma di caprioli neanche l'ombra. Questi signori non si rendono conto che se ancora sono lì a chiacchierare lo devono a gente come noi. Non so se questo comportamento da parte di questi "esperti" serva proprio a fare in modo che i cacciatori di selezione abbandonano tale caccia. Magari per loro poi sarà più facile venderli.....I caprioli. chi vivrà vedrà.
Leone.B21/02/2016 22:08:30
Credo di aver letto attentamente tutto quello che è stato scritto in materia di Regolamento transitorio sulla caccia di selezione. Francamente non ho parole per definire la stesura di tale regolamento: c'è ignoranza (nel senso di non conoscere), c'è contraddittorietà, c'è ingiustizia, insomma... c'è di tutto (fuorché cose sensate) da parte di una istituzione pubblica l'ATC che dovrebbe invece rappresentare la guida per una caccia di selezione sempre più al passo con i tempi. Fermarci alla denuncia non è sufficiente, così come non è sufficiente fermarci alle sole proposte (opportune in questa fase) se non fossero accettate. Neanche sono concorde a passare alle offese. La maleducazione non serve a nulla anzi peggiora la nostra situazione, non è dignitoso per noi e non rispecchia l'immagine del popolo dei cacciatori dell'URCA. Ovviamente sono pienamente concorde con le proposte di modifica presentate e con il modo di presentarle facendole conoscere a più soggetti a vario titolo interessati all'argomento. Ma, appunto, mi chiedo ?... E se non fossero accettate ?... Lo chiedo a me ma soprattutto lo chiedo all'URCA. Siamo disposti ad accettare ingiustizie così evidenti ?... Io non so a che punto sia oggi lo stato dell'arte in merito, ma credo (è una proposta) che nel caso in cui permanesse la volontà di non cambiare il Regolamento e di quindi di non accettare le modifiche proposte, noi dobbiamo organizzare qualcosa che faccia valere la nostra volontà. Che cosa possiamo organizzare ?... Al riguardo mi chiedo: come fanno le istituzioni interessate alla caccia, al territorio ed all'ambiente ad attuare le loro politiche senza l'ausilio del popolo dei cacciatori di selezione ?... Questa è la nostra forza !... siamo noi cacciatori di selezione che abbiamo la forza in mano per poter agire democraticamente per far cambiare i soprusi che intendono propinarci. Allora per esempio potremmo iniziare da un disimpegno dell'URCA dall'attività dei censimenti e poi vedremo. Importante è mettersi in testa che la forza di questa politica della caccia di selezione siamo noi e quindi questa forza dobbiamo farla valere ad ogni costo e con tutte le ragioni che abbiamo... e soprattutto con intelligenza. Saluti a tutti LB
oliviero.m27/02/2016 21:07:34
Passato il primo momento di incazzatura, che si percepisce fin troppo bene dal mio primo commento, provero' ad argomentare piu'serenamente anche alla luce dei commenti di altri cacciatori e di quanto ho sentito in giro nell'ultimo mese. La caccia invernale è indiscutibilmente piu' difficile per tutti, ma in particolare lo è per i cacciatori piu anziani,vuoi per il clima, per la difficile percorribilità dei sentieri di bosco, vuoi per le condizioni di salute che in inverno sono sicuramente peggiori ecc. Quindi i piu' penalizzati sono appunto i piu'anziani . Abolire le graduatorie e sorteggio delle sottozone contribuisce ulteriormente a mettere in difficolta i meno giovani, notoriamente abitudinari che magari concigliavano il declino fisico migliorando la loro probabile sottozona curandone gli appostamenti per tutto l'anno, mantenendone i sentieri ecc. Visto che l'eta dei selettori non è certo bassissima, questi cambiamenti si tradurranno in minori abbattimenti e forse in maggiori infortuni o malanni. Uno dei commentatori si chiede cosa possiamo fare a questo punto, io a riguardo ho le idee molto chiare: la prossima stagione nessuno vada a caccia, non esiste altra soluzione è l'unico modo per mandare a casa questo manipolo di incompetenti. Si puo fare, non stiamo parlando di scioperi a oltranza con il rischio di perdere il lavoro, non si parla di vita o di morte. Si tratta nel frattempo di fare altre cose che ci piacciano, lasciando gli esperti con il cerino in mano. Cosa potrebbero farè ? se fossimo la maggioranza dovrebbero dimettersi e chiederci scusa e guarda caso i nostri migliori alleati sarebbero quelle migliaia di caprioli che ancora vivi si concederebbero dei gustosi pasti . Proviamoci!
paolo.m26/03/2016 18:48:46
caro Oliviero sono d'accordo con te. io sono un 70enne con problemi molto seri anche se "io speriamo che me la cavi" pur tuttavia pensando a cose più ludiche ormai sono 7 anni che gravito nella mia sottozona nel distretto di ambra e credimi che non è facile abbattere i caprioli. confido nella nostra forza per far recedere i nostri amministratori dalla loro decisione. grazie e ciao
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