Sentenza URCA Toscana

23/02/2017 18:10:38

Giunta a conclusione la vertenza legale che era nata dal “colpo di stato” messo in atto da un gruppetto minoritario di iscritti all’URCA TOSCANA

 

Il tempo è galantuomo ….. quante volte avete sentito questo “detto” e ancora una volta abbiamo una conferma della sua veridicità: qualche mese fa è giunta a conclusione la vertenza legale che era nata dal “colpo di stato” messo in atto da un gruppetto minoritario di iscritti all’URCA TOSCANA, che sovvertendo in modo illegale tutte le norme statutarie si appropriarono notte-tempo dell’Associazione, autonominandosi unici rappresentanti della stessa Associazione dando così inizio non solo ad un contenzioso legale, ma anche ad un periodo di regressione ed involuzione nella Gestione della Caccia di Selezione: tutto quello che prima funzionava come un orologio svizzero ha cominciato ad incepparsi, nessuna comunicazione è arrivata nei tempi idonei per preparare riunioni, nessuna direttiva certa, tanto  che alcuni distretti hanno pensato bene di fare “parrocchia per conto proprio”, creando all’interno del numeroso gruppo di Cacciatori di Selezione la comparsa di “fazioni”, mettendo così in crisi tutto il sistema gestionale della Caccia di Selezione.

 

Ma “Il tempo è galantuomo” e quello che aveva tentato di fare il “sedicente” presidente dell’URCA Toscana (così indicato nella sentenza del Tribunale di Siena n.719 del 24/10/2016) con il suo manipolo di seguaci,  è stato annullato dalla Sentenza stessa, confermando in modo inequivocabile che l’UNICA URCA TOSCANA- Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino era ed è quella rappresentata dall’allora Presidente Marsilio MEACCI ed attualmente dal Presidente Romano ZAMPI; di conseguenza a livello provinciale URCA-Arezzo è presieduta da Marsilio (Gabriele) MEACCI. Naturalmente il “sedicente “ “autonominatosi” presidente non solo si è visto strappare il “titolo usurpato”, ma ha dovuto anche “pagare pegno” dovendo restituire anche la “cassa” dell’Associazione di cui si era appropriato illecitamente e, come giustizia vuole, si è dovuto sobbarcare anche delle spese legali.

 

Tutto ciò per portare a conoscenza di tutti voi della VERITA’ sui fatti che ci hanno accompagnato dal 2009 ad oggi, nella speranza che tutti abbiano ben chiaro chi si è sempre comportato correttamente ed onestamente e chi invece ha sempre razzolato nella menzogna e nella maldicenza.

 

 

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